The Who – Tommy (1914-1984) Parte II

The Who - Tommy

Dopo avervi spoilerato tutto Tommy, torniamo con la seconda parte della recensione…

Questo in soldoni è la storia di Tommy.

Non ci avete capito nulla? Guardatevi il film… ma siate coscienti, ci sono delle variazioni come:

– l’ambientazione post seconda guerra mondiale (la canzone da 1921 diviene 1951);

Tommy non è un bambino ma è Roger Daltrey;

–  numerosi brani aggiunti;

– chi muore non è l’amante ma il padre.

Poi c’è la partecipazione di Elton John, Eric Clapton, Tina Turner, Jack Nicholson, Keith Moon nella parte dello zio pedofilo, e gli altri due Who che compaiono qua e là. Insomma se non l’avete visto, dovete!
La canzone simbolo dell’album è sicuramente Pinball Wizard, incisa per ultima, ci spiega l’unica via attraverso il quale Tommy riesce ad avere delle sensazioni. Sensazioni provocate dalle vibrazioni del flipper stesso e che gli permettono di diventare un campione del giuoco.

Townshend ha odiato questo pezzo in principio, ritenendolo sciocco, sembra poi che la scelta di scrivere una canzone su un flipper sia stata adottata al fine di entrare nelle grazie di uno dei maggiori critici musicali dell’epoca (riuscendoci naturalmente). Nel film il pezzo viene interpretato in maniera magistrale da Sir Elton John che figura proprio nella parte del Pinball Wizard.
E’ necessario parlare anche delle canzoni di chiusura We’re Gonna Take It/See Me, Feel Me.

La prima è un brano antifascista e racconta l’insurrezione dei fedeli della setta di Tommy che decidono di destituirlo; la seconda è il file rouge che fa da collante per tutto il disco (comparendo anche in altri brani) che si esalta nella preghiera, ispirata da Meher Baba e scritta da Townshend, Listening to You.
La canzone, rispetto al film, è stata resa immortale dall’interpretazione a Woodstock, dove durante l’interpretazione, il palco è stato irradiato dai raggi solari rendendo la scena irripetibile.
A tal proposito John Enwistle ha dichiarato: “Dio è stato il nostro tecnico luci”… come dargli torto?

Ratzinger ha spiegato l’arcano recentemente affermando che Dio, all’epoca dei fatti, veniva considerato un gran fan degli Who.
La cover dell’album (di Michael McInnerney) rappresenta una sorta di gabbia a forma di sfera con delle grate azzurre (a raffigurare il cielo) nuvole e colombe presenti, imprigionati nella sfera ci sono i ritratti dei componenti del gruppo. Una copertina che ben rappresenta il senso di solitudine e l’estraniazione dal mondo che circonda Tommy.

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The Who – Tommy (1914-1984) Parte I

The Who - Tommy

Si ritorna con il botto, con la storia del rock e non solo…

Tommy è un doppio album dal quale poi è stato tratto l’omonimo film di Ken Russell, basato sulla storia di un ragazzo a cui piace giocare a flipper. Esso è sordo, muto e cieco, praticamente è come le tre scimmiette in un sol corpo.

Storia semplice e lineare direte, ma poi ci si mette Pete Townshend ad animare una delle opere rock più belle ed importanti del panorama musicale. Quando ha rilasciato dichiarazioni alla stampa sull’intenzione di scrivere un’opera rock riguardante un bambino pieno di questi disagi, non è stato creduto da nessuno.
D’altronde i dubbi della critica di allora sono tuttora leciti: come puoi giocare col flipper se non vedi la pallina, non senti i rumori, non puoi mandare in Tilt e non puoi bestemmiare quando la pallina cade nella buca? Non avrebbe senso.

Ma vabbè entriamo nel dettaglio per cercare di motivare questa pazzissima idea!
Essendo una rock opera ci sono dei protagonisti:

– Tommy;

– i genitori;

– l’amante della madre;

– Ernie lo zio pedofilo e molestatore;

– Kevin il cugino sadico;

– la prostituta;

– il predicatore;

– il campione di flipper (che detiene lo scettro sino all’arrivo di Tommy);

– il dottore.

 

TRAMA:

Tommy nasce agli albori della grande guerra, alla quale partecipa il padre, aviatore britannico creduto morto dalla moglie. La moglie, nonché madre di Tommy, non aspetta altro e la smolla ad un manzo di primo pelo… naturalmente il padre ritorna, con gran sorpresa di tutti, la sgama e uccide l’amante. Tommy assiste alla scena dietro ad uno specchio, i genitori impauriti dalla possibilità che il crimine venga spiattellato gli dicono “Tommy fai le scimmiette!”… lui ubbidisce immedesimandosi in un batter d’occhio perdendo tutti i sensi principali. Non finisce qui naturalmente.
Lo zio lo violenta e il cugino lo prende di mira con atti da bulletto, impedendo ogni tentativo di riportarlo ad una vita normale.
La cura arriva con un flipper, con il quale riesce a diventare il supercampionissimo riuscendo ad ottenere soldi, figa e fama. Mettiamoci anche una prostituta che gli da acidi.

Tommy comincia un processo di recupero, interviene un dottore che dice alla madre: “se vuoi comunicare con lui mettilo davanti ad uno specchio!”.

La madre risponde frantumando lo specchio di casa.

La rottura dello specchio gli fa riacquistare i sensi e lo riporta alla normalità. Da il via ad una sua religione ma poi viene mollato dai propri discepoli. Praticamente un ciclo perpetuo di tragedie.

Ragazzi concludo questa prima parte chiedendo scusa se vi ho spoilerato il film, ma a questo punto è necessario un esame di coscienza… se siete cresciuti senza aver mai ascoltato o visto Tommy non meritate il mio rispetto, perciò non rompete i coglioni.