Milton Nascimento – Geraes

Con Minas siamo stati catapultati nella vita privata di Milton Nascimento, una quotidianità che continua a raccontarci in Geraes. Lo fa già con la copertina, poche semplici linee che raccontano di uno sbuffante treno a vapore di passaggio davanti ai tre picchi di Três Pontas, la città dove Bituca è cresciuto. Il legame è talmente saldo che lo stesso municipio ha riconosciuto il valore di Milton donando al teatro della città il suo nome, onore spesso dedicato a chi non è più in vita (considerato anche il triste adagio nemo propheta in patria). 

In Geraes ci si imbatte in un caposaldo della MPB, O Que Será? a firma di Chico Buarque, un brano divenuto standard della musica brasiliana, declinata più e più volte in chiave jazz.  

O Que Será? – colonna sonora del film diretto da Bruno Barreto Dona Flor e Seus Dois Maridos (trasposizione dell’omonimo romanzo di Jorge Amado) – è una canzone ispirata dalle fotografie di Cuba che il giornalista Fernando Morais aveva mostrato a Chico

Dalle strofe di Chico traspare il suo carattere meditativo, raccolto, diretto e senza fronzoli; si parla di esistenza ed è bello che questa canzone sia condivisa e non frutto di un soliloquio. Condivisa non solo nel canto (con la voce di Milton che si sposa con quella di Chico Buarque e con il piano di Francis Hime), ma anche nelle incisioni. A Geraes appartiene O Que Será? (A flor da pele), mentre al coevo Meus Caros Amigos di Chico appartiene O Que Será? (A flor da terra). 

Altra collaborazione sulla quale è necessario soffermarsi è il duetto con La Negra Mercedes Sosa (la prima di una lunga serie), fondatrice del Movimento del Nuevo Cancionero simpatizzante di Juan Domingo Perón e messa all’indice dal regime dopo il colpo di stato del 1976. Esule, viene invitata a duettare nel brano catartico di Violeta ParraVolver a los 17 

Ascoltando e riascoltando l’album, è possibile cogliere le sfumature e le varie contaminazioni che corroborano la larghezza di vedute di Bituca. Non esita ad introdurre nel disco il Grupo Agua, riconoscibile per le sonorità della cordillera andina, allo stesso tempo è abile nel virare verso la tradizione con Calix Bento, senza tralasciare la cuica ammiccona di Circo Marimbondo (vera delizia festaiola del disco), o la tenere chiusa del disco Minas Geraes, sempre con la partecipazione di Grupo Agua

Mediante questo disco si riesce ad avere sempre più chiaro il percorso musicale intrapreso da Milton Nascimento, le anime che compongono la sua idea, ma soprattutto si comprende quanto Geraes sia la faccia speculare di Minas

Com o coração aberto em vento  (con il cuore aperto al vento) 
Por toda a eternidade (per tutta l’eternità) 
Com o coração doendo (con il cuore dolorante) 
De tanta felicidade (per la tanta felicità) 

Giusto per chiudere il discorso, come per Minas, anche in questo caso c’è stata una ri-edizione del disco che ha portato alla luce altri due collaborazioni con Chico Buarque, come se i due si fossero trovati a scaldare i motori prima di registrare Càlice in Samambaia nel 1978

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